Dopo il grande successo dell’ultimo incontro con Piera Levi-Montalcini, prosegue il ciclo estivo di incontri letterari della Biblioteca Einaudiana con un appuntamento dedicato a una delle figure più significative della letteratura italiana del Novecento.
Mercoledì 15 luglio alle ore 18.30, nella sala della Biblioteca Einaudiana, la prof.ssa Beatrice Manetti, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Torino e tra le maggiori studiose dell’opera di Natalia Ginzburg, terrà la lectio magistralis “La vita e nient’altro: la narrativa di Natalia Ginzburg negli anni Settanta”.
L’incontro sarà introdotto da Francesca Rotta Gentile, curatrice del ciclo letterario al Castello di Perno.
La vita e nient’altro: la narrativa di Natalia Ginzburg negli anni Settanta
«Prendi qualcosa dalla vita reale, d’ogni giorno, senza trama e senza finale»: la regola “minimalista” di Anton Čechov, alla cui lezione Natalia Ginzburg non ha mai smesso di ispirarsi, è portata alle estreme conseguenze nei suoi romanzi degli anni Settanta. Affollati di personaggi dalla fisionomia sfocata e dall’interiorità inespressa, fitti di eventi drammatici e banali che si susseguono a ritmo vertiginoso, ma in modo caotico e casuale, Caro Michele, Famiglia e Borghesia nascono in realtà dal più ambizioso dei progetti romanzeschi. Per continuare a raccontare un mondo che non riconosce e nel quale non si riconosce, Ginzburg mette a nudo le strutture portanti del vivere nella malinconia e nella grazia della loro impersonalità: nascere, mangiare, dormire, incontrarsi, lasciarsi, riprodursi, invecchiare, morire, ricordare. Soprattutto ricordare.
Beatrice Manetti insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Torino e fa parte del Centro interdisciplinare di ricerche e studi delle donne e di genere (Cirsde), che ha diretto nel triennio 2019-2022. Ha scritto saggi e curato volumi sulle maggiori autrici del Novecento, da Anna Maria Ortese a Natalia Ginzburg, Anna Banti, Cristina Campo, Rossana Ombres e altre, con una speciale fedeltà a Paola Masino, alla quale ha dedicato una monografia (Una carriera à rebours) e un volume collettivo nella collana della Fondazione Mondadori Scrittrici e intellettuali del Novecento (Paola Masino). Nel 2022 ha curato per Carocci, insieme a Massimiliano Tortora, il manuale universitario Letteratura italiana contemporanea e nel 2023, con Margherita Martinengo, un numero monografico della rivista L’Ellisse dedicato a Le forme brevi di Natalia Ginzburg.
Gregorio Gitti, attuale proprietario del Castello di Perno, sottolinea il significato dell’iniziativa:
«Concludere il ciclo estivo con una lectio dedicata a Natalia Ginzburg significa rendere omaggio a una figura che appartiene profondamente alla storia del Castello di Perno e della cultura italiana. Natalia Ginzburg continua a rappresentare il filo ideale che unisce la memoria di questo luogo al suo presente, facendo del Castello uno spazio di incontro, di studio e di dialogo. Gli incontri nella sala della Biblioteca Einaudiana nasce proprio da questa volontà: custodire una grande eredità culturale e, allo stesso tempo, renderla viva attraverso il confronto con studiosi di altissimo profilo. Siamo particolarmente lieti di ospitare la professoressa Beatrice Manetti, tra le più autorevoli studiose dell’opera di Ginzburg, per un appuntamento che conclude il programma estivo e apre idealmente il percorso che riprenderà a settembre.»
Con questa lectio magistralis si conclude il ciclo estivo degli incontri letterari promossi dalla Biblioteca Einaudiana nel Castello di Perno. Gli appuntamenti riprenderanno sabato 12 settembre con la prof.ssa Lucinda Buja, che tornerà a parlare di Natalia Ginzburg e della famiglia Manzoni.
La scelta di dedicare ancora una volta un incontro a Natalia Ginzburg conferma il ruolo centrale che la scrittrice continua ad avere nella storia del Castello di Perno e della casa editrice Einaudi, della quale fu una delle voci più autorevoli e riconoscibili del Novecento. La sua opera rappresenta il filo conduttore del progetto culturale che unisce il Castello di Perno e la Biblioteca Einaudiana, con l’obiettivo di mantenere viva una delle esperienze intellettuali più importanti del secolo scorso e di trasmetterne l’eredità alle nuove generazioni.
Al termine dell’ incontro sarà offerto un aperitivo con i vini del Castello di Perno.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria all’indirizzo e-mail eventi@castellodiperno.it.